Peblinge Sø
Oggi il tempo era molto bello e molto freddo (-7 gradi), allora ho deciso di andare a scattare qualche foto dal mio lago preferito!
Sø, come si puo’ intuire dalle foto, vuol dire lago, mentre pebling vuol dire ciottolo. Fa parte di una serie di tre laghi che circodano la parte nord del centro della citta’. In passato erano un fossato che faceva parte delle fortificazioni della citta’ e la gente lo usava come riserva d’acqua. E’ poco profondo e popolato da un mucchio di uccelli, alcuni veramente strani! Le case che vi si affaccianno hanno prezzi proibitivi, ma e’ un po’ il sogno di chiunque andarci a vivere.
La cosa piu’ affascinante che riguarda questo lago e’ che quando si ghiaccia e’ possibile pattinarci sopra! E come si puo’ vedere dalle foto sta iniziando a ghiacciare!!!
Attenzione!!
Pedalando sotto la neve
Fuori neve… Dentro si mangia…
Per pranzo abbiamo preparato un piatto che e’ risultato essere davvero ottimo!
Abbiamo fatto un soffritto con dei porri, poi abbiamo aggiunto tofu a cubetti (autoprodotto), ceci lessi e germogli di lenticchie (normali e beluga). Per insaporire abbiamo messo un po’ di salsa di soia, zenzero fresco grattugiato, pepe e coriandolo.
Tutto accompagnato con dell’ottima focaccia (integrale).
Ah, non vi abbiamo detto che abbiamo iniziato ad autoprodurci i germogli. Presto faremo un post per raccontarlo.
Sotto una bianca coltre
Ormai da qualche giorno continua a nevicare! La neve si e’ posata a terra, la colonnina e’ sottozero…e non ci sono prospettive di miglioramento secondo le previsioni! Sembra proprio che non abbia intenzione di smettere di nevicare. Ma non dovrebbe essere ancora autunno?
Ieri in centro i piccioni si accalcavano sopra i tombini da cui esce aria calda, tutti gonfi e intirizziti.
Comunque la vita in citta’ va avanti senza particolari problemi, si gira anche in bici, con qualche cautela. Ma comunque le strade e le piste vengono pulite frequentemente.
Posto qualche foto che ho fatto oggi, mentre andavo ad un colloquio per l’internship: e’ una zona di Copenhagen che si chiama Holmen. Fino al 1993 era una base navale, ora solo una piccola parte e’ ancora zona militare.
Notate il bidone nell’ultima foto!
La tessera gialla ed il CPR
Quando ci si trasferisce in Danimarca, bisogna al piu’ presto ottenere la magica tessera gialla dell’assistenza sanitaria. Senza questa, si e’ perduti.
Prima di cio’ e’ necessario fare domanda per il certificato di registrazione all’amministrazione regionale dello stato. Una volta ottenuto questo, ci si reca ad un ufficio del comune per richiedere la tessera gialla.
Sulla tessera, oltre a nome, cognome e indirizzo, e’ riportato il vostro numero CPR, simile al codice fiscale italiano, che e’ fondamentale per un’infinita’ di operazioni in terra danese, dal prendere un libro in prestito in biblioteca, all’aprire un conto corrente. Siccome sulla tessera c’e’ l’indirizzo, ogni volta che ci si trasferisce, bisogna chiederne una nuova.
Inoltre serve per ottenere qualsiasi tipo di prestazione sanitaria: sulla tessera c’e’ anche scritto il nome del medico curante, che viene assegnato quando la si richiede.
Il numero CPR, come dicevo prima, e’ un codice che identifica ogni residente. In moltissimi casi, quando ci si reca in qualche ufficio, basta comunicare il proprio CPR e loro possono avere i vostri dati rilevanti, cosi’ non serve riempire moduli su moduli e si evitano tantissimi errori di trascrizione!
Ad esempio, quando noi andiamo dal nostro medico, nella sala d’attesa c’e’ uno schermo ed un lettore di banda magnetica: basta strisciare la carta per registrare il proprio arrivo.
Anche per prendere un libro in biblioteca la tessera e’ fondamentale: si prenota il libro via internet, poi il giorno dopo lo si puo’ ritirare. C’e’ uno scaffale in cui i libri prenotati sono ordinati alfabeticamente secondo il nome di chi li ha richiesti. Si prende il proprio, si legge il suo codice a barre nell’apposito lettore e si inserisce la tesserina gialla. Automaticamente il prestito viene registrato e disattivato l’allarme del libro, cosi’ si puo’ uscire tranquillamente…senza aver dovuto interagire con nessun umano
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Prima nevicata
Brunch alla Folkets Hus
La Folkets Hus (letteralmente Casa del Popolo) e’ una specie di centro sociale che si trova a Copenhagen nel quartiere di Nørrebro, in Stengade 50 (molto vicino a dove abitiamo). Ha una storia piuttosto lunga, che inizia nel 1971.
Non e’ un luogo politicizzato, vengono organizzate molte attivita’, come cinema, dibattiti. Inoltre, diverse volte alla settimana c’e’ la folkekøkken: volontari preparano da mangiare e chi vuole puo’ andare a mangiare, pagando una quota di 25 kr (3 Euro).
Oggi siamo andati al brunch vegetariano/vegano. Viene fatto ogni due domeniche, nelle settimane dispari. Abbiamo mangiato molto bene, c’erano tanti piatti freddi, pane, marmellata, frutta, yogurt. Anche caffe’ e te’ da bere. Molto molto buono!
All’ingresso c’era una scatola (incustodita, of course) dove ognuno metteva le sue 25 kr.
Dopo mangiato ognuno lava il suo piatto.
Molto bello e molto danese
Autunno
Cioccolato
Qui e’ molto diffusa la cioccolata in questo formato, cioe’ a pezzi molto molto sottili della dimensione di una saponetta, fatti da mettere sul pane. E’ chiamata “pålæg chokolade”, letteralmente cioccolata da mettere sopra (al pane!). Essendo sottile se ne mangia meno…o almeno ci si prova
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Questa confezione monodose, con grafica molto vintage, ci e’ piaciuta molto!























