La prima sera abbiamo fatto un giretto giusto per renderci conto della citta’: siamo andati a piedi fino alla piazza centrale, Majdan Nezalezhnosti, percorrendo Kreschatik, la via principale di Kiev, che nei finesettimana e’ pedonale. Paolo e’ rimasto impressionato molto positivamente della citta’, io gia’ me la aspettavo cosi’ bella.
Nella piazza c’e’ una fontana realizzata su una scalinata, su cui scorre un velo d’acqua di pochi centimetri: e’ molto piacevole pucciarvi i piedi affaticati!
Il giorno dopo siamo andati presto al monastero Pechersk, o delle cave, che e’ stato piuttosto interessante. Si possono visitare le catacombe dove ci sono i monaci mummificati (per visitarle bisogna comprare una candela all’ingresso per farsi luce e le donne devono indossare una gonna lunga, che viene data all’ingresso pagando una cauzione, e avere il capo coperto. Gli uomini maniche e pantaloni lunghi). Il monastero ha una parte inferiore che e’ ancora luogo di culto e appartiene alla chiesa, ed una superiore che invece e’ un museo statale. In quest’ultima e’ presente una esposizione di microminiature, cioe’ opere d’arte realizzate con vari materiali in dimensioni minuscole, al massimo un millimetro. Si ammirano con dei microscopi e sono davvero strabilianti: ad esempio una scacchiera con tanto di pedine realizzata sulla capocchia di uno spillo (e’ la piu’ piccola al mondo)!
Nel complesso del monastero, attenzione alle api! Ce ne sono a sciami, davvero tantissime, attirate dai venditori di miele che hanno moltissimi banchetti.
Di pomeriggio siamo andati al museo di Chernobil, nel quartiere di Podil, molto interessante e toccante, ma poco tradotto in lingue a noi comprensibili. Poi siamo saliti sulla collina dove si trova la cattedrale di Santa Sofia, percorrendo una piacevole via pedonale in salita.
Poi abbiamo visitato il monastero di San Michele, dal colore celeste molto brillante (risale solo al 2001, perche’ quello originale e’ stato distrutto nel periodo sovietico).









