Quest’anno abbiamo deciso di raccogliere le informazioni dei nostri viaggi passati, presenti e futuri in un unico sito:

http://www.trenovagando.com

Abbiamo riportato tutti gli articoli di questo blog sul nuovo sito.

La destinazione del 2008 è la Romania!

Vi aspettiamo sul nostro nuovo sito…




Leningrad_Neva

Inserito originariamente da iorei


Siamo arrivati a Cracovia di tardo pomeriggio, dopo un comodissimo viaggio su un treno InterCity polacco.

Dopo cena abbiamo fatto una breve passeggiata per la citta’ vecchia, che poi abbiamo rivisto con calma la mattina dopo.

Quindi abbiamo visitato la collina del Wavel, dove c’e’ un antichissimo castello che e’ stato la residenza dei re polacchi, oltre che una interessante cattedrale.

Dal Wavel si puo’ entrare, scendendo una lunghissima scaletta a chiocciola, nella grotta del drago, dove, secondo la leggenda, sarebbe vissuto un drago, poi ucciso dagli abitanti della citta’.

Di pomeriggio abbiamo visitato la collezione Czartoryski, che contiene tra l’altro la famosissima Dama con l’ermellino, di Leonardo.

Abbiamo girato ancora un po’ per le piacevoli viuzze pedonali affollate di turisti, poi siamo andati in ostello: domani vedremo un posto che ci restera’ nella memoria: il campo di concentramento di Auschwitz…

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Questo ostello e’ davvero molto bello: si raggiunge in pochi minuti dalla stazione ed e’ vicino alla citta’ vecchia. Nonostante costi molto poco (13 Euro a testa in doppia), offre diversi servizi: cucina con cibo gratis per colazione e non solo (comprese bibite, birra, formaggini, salame, …), computer con internet + connessione WiFi, lavatrice gratis a disposizione degli ospiti, sala comune con televisione, …

La reception non e’ sempre aperta, ma agli ospiti vengono date le chiavi cosi’ da poter rientrare quando si vuole.

Nei dormitori ci sono locker abbastanza grossi per lo zaino.

Tutto l’ostello e’ arredato in modo piacevole, con colori sul blu e l’azzurro (come si poteva intuire dal nome…), a parte qualche quadro discutibile sulle pareti.

Lo consigliamo senz’altro!

Al mattino abbiamo visitato la zona del ghetto ebraico: prima il monumento agli eroi del ghetto, che si trova all’interno di un parco che e’ il cuore della zona un tempo chiusa da muri, e poi il museo della prigione di Powiac, dove venivano tenuti anche prigionieri politici, in attesa di essere messi sui treni verso i campi di concentramento.

Museo molto toccante, fortunatamente accessibile anche a noi visto che tutte le didascalie sono tradotte in Inglese.

Poi abbiamo visitato il cimitero ebraico: enorme e disordinato, come tutti i cimiteri ebraici, e non troppo curato. Nonostante cio’, vi sono diverse tombe interessanti. Oltre che dei ragni enormi.

Di pomeriggio abbiamo visto la zona dell’imponente Palazzo della cultura e delle scienze, costruito in periodo sovietico, che si trova vicino alla stazione. Non c’e’ troppo da vedere… Volendo si puo’ salire sul palazzone con un ascensore che porta ad una terrazza panoramica, ma non l’abbiamo fatto perche’ costava troppo…

Vicino c’e’ un centro commerciale dalle forme tondeggianti… molto carino.

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Siamo arrivati di mattina presto con il treno, siamo andati in ostello a lasciare la nostra roba e poi siamo usciti ad esplorare la citta’.

Per prima cosa ci siamo diretti verso la citta’ vecchia: abbiamo visto la statua di Keplero, eretta vicino all’universita’ e siamo passati davanti al castello, che abbiamo visto solo da fuori. Ci siamo un po’ fermati nella piazza centrale, molto carina con le facciate degli edifici variopinte.

Di pomeriggio siamo usciti abbastanza tardi perche’ eravamo stanchi e abbiamo camminato fino alla citta’ nuova (che nonostante il nome e’ stata fondata nel Quattrocento), dove un tempo risiedevano le classi inferiori e che ora e’ un quartiere di ristoranti.

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Finalmente un vero ostello!

E’ veramente molto bello: c’e’ una vera sala comune, con i computer da cui stiamo scrivendo, tavoli per mangiare, una cucina spaziosa.  C’e’ addirittura l’internet wireless a disposizione degli ospiti.

I bagni sono abbondanti, e’ tutto abbastanza pulito, e le camere sono spaziose, con letti nuovi e veri materassi! Sotto ogni letto c’e’ un cassone che si puo’ lucchettare e contiene abbondantemente lo zaino.

Insomma, siamo proprio soddisfatti: anche la posizione e’ centrale e, per stare in una camerata da 6 (avevamo prenotato una da 12 ma in realta’ siamo in una piu’ piccola) spendiamo 7 Euro a testa!

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Nonostante i biglietti siano costati tantissimo, il treno non era poi eccezi0nale, anzi piuttosto vecchio. Eravamo in seconda classe, che significa cuccette da 4 (insieme a noi c’erano una madre e una bambina ucraine, molto socievoli. La madre parlava inglese perfettamente).

In seconda classe ci sono moltissimi lussi: aria condizionata, bagni un po’ piu’ grossi, e kit di benvenuto con fazzoletti di carta e una salvietta umida.

Passare il confine e’ stato lunghissimo: durante la notte sono passati almeno 5 volte a svegliarci per controllare i documenti per l’uscita dall’Ucraina e l’entrata in Polonia. Per entrare in Polonia nessun problema, appena hanno visto il passaporto italiano, inoltre il doganiere parlava inglese.

Inoltre, visto che nei due paesi i binari hanno uno scartamento diverso, al confine hanno dovuto cambiare le ruote al treno, sollevando i vagoni uno a uno con una gru e dando un sacco di martellate (difficile dormire…).

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La prima sera abbiamo fatto un giretto giusto per renderci conto della citta’: siamo andati a piedi fino alla piazza centrale, Majdan Nezalezhnosti, percorrendo Kreschatik, la via principale di Kiev, che nei finesettimana e’ pedonale. Paolo e’ rimasto impressionato molto positivamente della citta’, io gia’ me la aspettavo cosi’ bella.

Nella piazza c’e’ una fontana realizzata su una scalinata, su cui scorre un velo d’acqua di pochi centimetri: e’ molto piacevole pucciarvi i piedi affaticati!

Il giorno dopo siamo andati presto al monastero Pechersk, o delle cave, che e’ stato piuttosto interessante. Si possono visitare le catacombe dove ci sono i monaci mummificati (per visitarle bisogna comprare una candela all’ingresso per farsi luce e le donne devono indossare una gonna lunga, che viene data all’ingresso pagando una cauzione, e avere il capo coperto. Gli uomini maniche e pantaloni lunghi). Il monastero ha una parte inferiore che e’ ancora luogo di culto e appartiene alla chiesa, ed una superiore che invece e’ un museo statale. In quest’ultima e’ presente una esposizione di microminiature, cioe’ opere d’arte realizzate con vari materiali in dimensioni minuscole, al massimo un millimetro. Si ammirano con dei microscopi e sono davvero strabilianti: ad esempio una scacchiera con tanto di pedine realizzata sulla capocchia di uno spillo (e’ la piu’ piccola al mondo)!

Nel complesso del monastero, attenzione alle api! Ce ne sono a sciami, davvero tantissime, attirate dai venditori di miele che hanno moltissimi banchetti.

Di pomeriggio siamo andati al museo di Chernobil, nel quartiere di Podil, molto interessante e toccante, ma poco tradotto in lingue a noi comprensibili. Poi siamo saliti sulla collina dove si trova la cattedrale di Santa Sofia, percorrendo una piacevole via pedonale in salita.

Poi abbiamo visitato il monastero di San Michele, dal colore celeste molto brillante (risale solo al 2001, perche’ quello originale e’ stato distrutto nel periodo sovietico).

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Anche se alla fine tutto e’ andato bene, e’ stata un’Odissea.

Appena arrivati, come d’accordo, abbiamo chiamato l’agenzia che lo affittava. Nessuna risposta…Dopo un quarto d’ora abbiamo riprovato con il cellulare e finalmente ci hanno risposto, dicendo che, visto che ci aspettavano per le 10, pensavano che non volessimo piu’ l’appartamento. Abbiamo protestato, dicendo che li avevamo avvertiti piu’ volte che saremmo arrivati all’una.

Allora ci hanno detto di prendere un taxi verso un certo indirizzo che hanno detto loro al tassista con il nostro cellulare (il tassista cosi’ ci ha fatto pagare piu’ del doppio della tariffa, tanto altrimenti non sapevamo dove andare).

Alla fine comunque siamo arrivati e abbiamo trovato due ragazzi che parlavano Inglese che dovevano accompagnarci all’appartamento. Qui la sorpresa: non era quello che avevamo prenotato. Meno centrale anche se piu’ grande, anche se per lo stesso costo.

La casa era comunque bella, ben arredata e ben tenuta, anche se c’era una leggera puzza di fumo. Il problema principale era la mancanza di acqua calda: non abbiamo capito il motivo, ma non c’era a  nessuna ora…

Anche se la casa non era male, non consigliamo l’agenzia, perche’ sono troppo poco organizzati e non del tutto onesti…

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